LA TINCA

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La Tinca diffusa in tutte le acque dolci europee a corso lento, in Valchiusella e presente nei laghi.

Predilige fondi melmosi o ricoperti di vegetazione. Sopravvive anche in ambienti poveri di ossigeno. In inverno non si nutre, muovendosi lo stretto indispensabile, seppellendosi parzialmente nella melma di fondali fangosi.

La tinca ha un corpo tozzo, coperto da piccole scaglie, con grosse pinne carnose. La livrea è verdastra sul dorso, più chiara e tendete al giallo nella zona ventrale. Le pinne sono verde-brune. Gli occhi sono rossi.

Solitamente raggiunge i 30–50 cm di lunghezza per 4 Kg di peso.

Pesce onnivoro, si nutre di  organismi bentonici e vegetali, soprattutto nelle ore notturne-

Il periodo di fregola avviene tra la primavera e l’estate, quando le tinche si spostano verso acque basse riccamente coperte di vegetazione acquatica.

L’accoppiamento avviene in più momenti (fino a 2 mesi), poiché la femmina produce centinaia di migliaia di uova (fino a 600.000 per kg di peso) che il maschio feconda esternamente.

La schiusa avviene dopo 5-6 giorni e le piccole larve sono provviste di un organo adesivo grazie al quale rimangono attaccate alle foglie delle piante acquatiche fino a quando la sacca si sarà riassorbita.

La maturità sessuale avviene ai quattro anni per i maschi e a due per le femmine

RESPONSABILE DEL SITO

Luigi Bovio

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Andrea Tiloca, Mauro Gillio, Enrico Bovio
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