ANDREA MOLON

30 anni di esperienza in sport da combattimento
Un veloce cenno sul maestro Andrea Molon
Quasi 30anni di esperienza nelle arti marziali, da circa 20 istruttore di varie da ring.
Atleta a livello professionistico per 10 anni maturando esperienza sui ring di svariate parti del mondo come Thailandia,Giappone,Marocco,Serbia,Inghilterra e Spagna.
Vice campione del mondo di muay thai, medaglia di bronzo agli europei di k1, camp. italiano pro di mauy thai, titolare per 4 anni sia nella nazionale italiana di k1 rules e di muay thai.
Campione italiano dal 2000 al 2008 di varie discipline sportive come la Kick Boxing, K1 rules, savate e Muay Thai
Allenato dal Maestro Marco Franza alla prestigiosa Dojo Miura di Torino e perfezionato il proprio stile SitYodtong boxing Camp in Thailandia
Istruttore WTA di primitive, functional training, recupero post traumatico, ginnastica posturale, Flying, sport combact,
Master di reiky Usui,trattamenti energetici e tecniche di rilassamento e respirazione

Ho conosciuto Andrea Molon

Di : Alfredo D’Olimpio  Articolo del guerriero 2006.

Durante i Mondiali di Bangkok, ho avuto modo di conoscere meglio i ragazzi che hanno formato la nostra nazionale. Alcuni di più, altri di meno, certo… ma uno di loro mi ha colpito in particolar modo… per il suo autoironico senso dell’umorismo! Capace di prendersi in giro e fare un’autocritica sulla sua condotta di combattimento in modo profondo, una dote raramente riscontrabile… nei combattenti odierni!BIOGRAFIA_clip_image001[1]BIOGRAFIA_clip_image002[1]

Andrea Molon, 31 anni, vive a Brosso ed è un tecnico informatico. Per la sua spiccata propensione alla comunicazione interpersonale, non ho certo bisogno di fargli molte domande. Gli chiedo solo di raccontarmi la sua storia di atleta e cosa fa nella vita, dopo di che, lui parte in quarta e mi racconta tante cose interessanti…  Ma sempre continuando a scherzare ironicamente su alcuni avvenimenti che gli sono accaduti… Insegna presso la Performance Fighting di Ivrea e combatte per Marco Franza, del Team X1 Boxing… e mi dice che è sempre con lui che ha iniziato a praticare nel 1989 e per lui, nel 94, sale sul ring per il suo primo incontro di kick boxing, ma subito dopo continua con la Muay Thai.BIOGRAFIA_clip_image003[1]BIOGRAFIA_clip_image004[1]

Nel 98 partecipa al suo primo campionato italiano sotto la sigla della IAKSA. Nello stesso anno si reca per la prima volta in Thailandia per conoscere meglio quella realtà e visitare diversi Boxing Camp ed è per questo che va a Chiang Mai e si allena da sifu Mec Kinnis (palestra famosa perché la stessa dove si allenava Peter Hertz). Dopo questa esperienza, nel 2000, diventa campione italiano in due categorie di peso, pur rimanendo nei suoi 54 kg. E conquista il titolo sia nella categoria dei 54kg. che in quella dei 57kg. Mettendo addirittura Ko il suo avversario più pesante.BIOGRAFIA_clip_image005[1]BIOGRAFIA_clip_image006[1]

Torna altre quattro volte in Thailandia e rimane lì ogni volta per un mese, allenandosi al Sydyotong Camp di Pattaya… e qui combatte 2 volte, vincendo anche per Ko nel 2001. Nel 2002 lo portano a combattere in Giappone per il Titolo Intercontinentale disputato a Tokio, contro il campione giapponese Ken Yasukawa della AJKF. Combatte di Muay Thai in un incontro di 5×3 e perde al 3° round per kot. Tre settimane dopo ricombatte contro un coreano a Torino, nel Galà Italia-Francia e vince per Ko al terzo round.BIOGRAFIA_clip_image008[1]

Dopo il Giappone torna in Thailandia e si reca a KO- Samui, da Stefan Fox… e poi di nuovo a Pattaya, al Sityodtong. Durante la sua carriera ha combattuto in Francia, Spagna, Inghilterra ed altri paesi Europei. Nel 2004 combatte contro il forte Francese Sebastiano Accana, nella serata Torino contro il resto del Mondo, qui perde ai punti pur sostenendo un bel match. Nel Febbraio del 2005 combatte contro Simone Gherzi (scuderia di Emiliano Lanci Modena) di thai kick. Il match dura meno di un minuto, quando mette ko Gherzi con un preciso diretto. Poi in Marzo, combatte per il team Franza al Parco Ruffini, in un galà Internazionale, vince per KO al primo round contro un francese del Team Nasser, di Lione.BIOGRAFIA_clip_image010[1]

Ad Aprile combatte ancora ad Ivrea, in una serata Italia-Francia, dove però riporta delle ferite… Andrea è una macchina logorroica, non riesco a fermarlo… ed ecco che lui continua facendo un passo indietro… Mi dice che dopo l’incontro con Gherzi viene contattato da Max Baggio che gli propone un incontro a Londra, Andrea accetta senza sapere la data. Questa è in maggio e lui è ancora con le ferite fresche riportate nello scontro contro la Francia. Gli viene data la conferma dell’incontro da Baggio, il mercoledì per il Sabato,  nella classe di 52 kg.

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E non viene avvisato che c’è in palio il titolo mondiale di una federazione inglese. Saputolo ormai a Londra, è ugualmente pronto per combattere… il suo carattere non gli permette di abbandonare e nonostante le ferite ancora fresche accetta  e sale sul ring ugualmente. Ma l’attento Emiliano Lanci, che questa volta è al suo angolo, ferma immediatamente l’incontro nel vedere che le sue ferite si sono riaperte. In quella stessa serata, mi dice che combattè anche Aldo Chiari che perse al primo round per KO ed anche Baschieri (precisazioni del 16/05/06)… che abbandonò quasi subito. Fu purtroppo una disfatta totale (precisazioni del 16/05/06). Entra nella Nazionale di Thai Kick FIKB ed ha partecipato ai mondiali WAKO di Agadir 2005

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Ma prima di questo mondiale, a Febbraio, ha combattuto a Casal Monferrato ed ha vinto per KO al secondo round in classe A. Dopo i Campionati Italiani FIKB di Muay Thai 2006, viene selezionato per la Nazionale FIKB e partecipa ai mondiali di Bangkok. In questo Mondiale si è fatto sicuramente una grande esperienza… ed ha visto che per la maggior parte, sono tutte squadre estremamente forti. Dice anche che non gli piace molto combattere con il caschetto e corpetto, perché non si sente agile e perde di efficacia nei colpi. Il suo progetto futuro è combattere ancora per qualche anno… visto che ha ormai 31 anni. Sono costretto ad un certo punto a fermarlo… perché loro sono in partenza e la cosa mi dispiace parecchio, perché volevo sentire qualcosa in più anche della sua esperienza di vita nei caschi blu dell’ONU. Mi aveva infatti detto, di aver fatto questa esperienza come volontario negli alpini in Mozambico. Sicuramente avrebbe molto da raccontare, visto che aveva cambiato espressione e diveniva immediatamente più serio, nel parlarne… Ma ormai, sarà per un’altra volta! Lo ringrazio ed insieme a lui tutti i ragazzi di questa stupenda Nazionale Italiana FIKB 2006, che mi hanno dato in questa settimana… delle grandi emozioni!

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  • Alfredo D’Olimpio

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