ANITA PALMARA

Anita Palmara a Meugliano

Anita Palmara vive e lavora a Firenze. Si è occupata di educazione come psicopedagogista, come autrice di saggi e curatrice di volumi su temi di pedagogia, scuola e formazione. Attualmente è ispettore scolastico in Toscana, però il ramo materno della sua famiglia ha antiche origini valchiusellesi, profondamente affondate nel comprensorio di Vico e Meugliano. Sfido chiunque possieda un’età che vada dai trentacinque anni in su e abbia dimestichezza con Meugliano, a dire che non ricorda con affetto e simpatia la nonna di Anita, Gina ‘t Franchin o Gina Castagna (Gina Bertarione Rava Rossa).

Incontro Anita al bar Ramo Verde, a pochi passi dalla sua casa meuglianese dove lei fa ritorno ogni estate col marito, la mamma e la sorella Marcella, cui è dedicato il libro che Anita ha da poco pubblicato attraverso la Armando Editore di Firenze, intitolato “Una fata per amica”. Seduti in un tavolino nel de hors del bar, Anita, con la semplicità e con un po’ di iniziale ritrosia – dice di non amare chi si loda e celebra troppo se stesso – mi parla del suo libro: «Io avevo pensato a “Chiamiamole fate” come titolo, poi l’editore ha preferito quello attuale. È il frutto di anni di esperienza nel campo della pedagogia e sono le mie opinioni in materia di educazione, espresse sotto forma di fiabe. Ho scritto diversi saggi che sono stati pubblicati, però a questo libro sono particolarmente attaccata perché è la mia creatura, lo sento mio».

Anita è un’amica di mia mamma, la conosco fin da quando ero piccino. È una donna dotata di grande carisma e di notevolissimo fascino: ci si incanta a sentirla parlare e raccontare anche le cose più banali, perché è in grado di catalizzare l’attenzione in modo incredibile. Quando è a Meugliano, la sera, in tutta semplicità, scende in piazza a fare la “Quenta” come si dice da noi, ovvero a dialogare del più e del meno con la gente che si raduna sulla panchina davanti alla vecchia Ca ‘t Triverio.

Ricordo bene il papà di Anita, Umberto, un uomo dalla simpatia travolgente e ho avuto il piacere di conoscere anche il fratello di Umberto, il famoso Mimmo Palmara, che ha iniziato la sua carriera di attore e doppiatore a Cinecittà negli anni ’50, lavorando tra gli altri con Alberto Sordi e interpretando alcuni western all’italiana e diversi film mitologici, oltre ad essere nel cast di doppiaggio di film del calibro di Guerra e pace.

Simpatica, intelligente e dotata di grande modestia è anche la sorella di Anita, Marcella, stimata traduttrice di libri dal romancio e insegnante presso le scuole di Coira, in Svizzera. Praticano sovente Meugliano anche il marito di Anita, Nicola e il figlio Giacomo, entrambi ricercatori universitari pur se in campi differenti.

Il 24 maggio la professoressa Palmara ha presentato “Una fata per amica” – fiabe per grandi e piccini – a Firenze alla presenza del professor Franco Frabboni dell’Università di Bologna, del professor Franco Cambi dell’Università di Firenze e dell’Assessore all’Istruzione del comune di Firenze Rosa Maria Di Giorgi.

Così si sono espressi sul lavoro di Anita Palmara:

Una fata per amica è un libro per riconciliare i nostri bimbi con la lettura e permettere ai grandi e piccoli di scoprire, insieme, un mondo pieno di fantasia!

La fiaba è, per definizione e per la sua storia, adatta tanto ai bambini quanto agli adulti. Ce lo dimostra, infatti, la nostra Autrice, che ha saputo affrontare temi importanti della vita con lo sguardo del bambino, permettendo al lettore di sentirsi coinvolto veramente in queste fiabe piene di fantasia.
Il bambino capisce sempre meglio il mondo che lo circonda, guidato dalla sua Fata, e una fata ce l’abbiamo tutti, mentre i più grandi, gli adulti, gli insegnanti, scoprono e riscoprono un altro mondo, fatto di immagini tristi, dolci, cattive oppure simpatiche, che ci faranno crescere.
Questo libro è anche uno strumento molto efficace per gli educatori. Ci troveranno spunti di riflessione per creare attività da svolgere in classe in gruppo o individualmente, come il provare a raccontare/scrivere con gli alunni delle fiabe come lo fa la voce narrante, ma anche spunti di riflessione filosofica portati dalle fiabe stesse dove il lettore, grande o piccolo, potrà “capire il vero significato delle cose che accadono” e non soltanto “muoversi dentro il tempo e lo spazio un passo per volta”.

Ufficio Stampa
Armando Editore S.r.l.
tel. 06 5894525 – 3288976669
fax 06 5818564
comunicazione@armando.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
press@armando.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
www.armando.it

RESPONSABILE DEL SITO E EDITORS

Luigi Bovio

BVOLMC62M09E379C
  • Andrea Tiloca
  • Enrico Bovio
  • Luigi Bovio
SOCIAL LINKS

CERCA NEL SITO

Traduci »