DANIELE BERTARIONE

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Daniele Bertarione è nato a Ivrea l’11 gennaio 1971 e discende da una delle storiche casate di Vico: i Bertarione.

A Vico, è cresciuto nella famiglia di papà Alberto e mamma Adriana, accanto al fratello Davide, nella bella ed antica casa al culmine della “Carera dël Madan”.

Dopo aver compiuto gli studi dell’obbligo a Vico, ha proseguito fino a conseguire la laurea in Giurisprudenza e l’abilitazione alla professione di avvocato che oggi svolge con ottimi esiti e con scrupolo.

È stato uno dei massimi sportivi della Valchiusella, avendo ottenuto ottimi risultati nella Pallavolo. Per descrivere meglio la sua lunga e proficua carriera, riportiamo dapprima un articolo di un quotidiano nazionale datato 4 aprile 2003 e poi lasciamo a lui stesso la parola, perché è riuscito, col suo scritto, a descrivere in modo conciso ed modesto la sua splendida esperienza sportiva (parte in colore viola).

Enrico Zambruno Il Dizionario Paravia ha puntato su di lui per raggiungere la serie B1: Daniele BERTARIONE, centrale, classe 1971, dopo le tappe a Vercelli, Torino targato Cus e Biella, è il faro del team allenato da Stefano Capello, in piena zona promozione dopo dieci giornate. E se non fosse per le mancate trasferte in Sardegna, la compagine subalpina potrebbe anche essere in testa solitaria al girone A. La classifica parla chiaro: Ovada 24 pt (10 gare disputate), La Maddalena 22 (9) e Paravia 20 (8). La doppia «falsa» partenza ha cosi’ costretto a chiudere il 2002 ai biancoblu con due gare in meno, entrambe da disputare nell’isola alla fine di gennaio. Trentadue anni l’11 gennaio, originario di Ivrea, BERTARIONE si e’ subito adattato al meglio nel nuovo campionato, di livello inferiore allo standard cui era abituato in precedenza. Un bagno d’umiltà necessario per cui ora e’ pronto per cominciare la sua seconda avventura sotto la Mole. I palloni a terra li metteva allora come oggi, la regolarità è la medesima. Nel Paravia ha un po’ il ruolo di chioccia dello spogliatoio, essendo proprio lui il giocatore di maggiore esperienza, seguito a ruota da Ferrarotti e Fornero, entrambi classe 1974. Nelle due stagioni precedenti a Biella gioco’ sotto la guida di Emil Valtcheu, ai tempi del Cus Torino BERTARIONE e’ passato sotto gli insegnamenti di Andrea Ippolito e di Mauro Berruto, quest’ultimo oggi alla Copra Piacenza in A1. «Un giocatore equilibrato dentro e fuori dal campo – afferma Ippolito – che sa ambientarsi al meglio. E’ stato, a mio parere, molto sfortunato l’anno che trascorso in A2, turbato dall’intervento al ginocchio (condroplastica femorale) che lo ha tenuto lontano dal campo oltre due mesi. Il posto da centrale titolare era suo, ma poi proprio per i problemi fisici il ruolo fu preso da Sergio Teppa». Un infortunio del tutto particolare quello occorso a BERTARIONE, perchè avvenne non durante una partita ma nel mezzo di una seduta di balzi, in allenamento. Il suo attuale allenatore Stefano Capello e’ entusiasta del suo inserimento nella prima squadra: «Daniele lo avevo già allenato nel Cus Torino (vice di Berruto n.d.r), e sapevo già quello che mi poteva dare. Per noi e’ un elemento fondamentale, a mio avviso il più forte centrale dell’intera B2. Oltre che sul campo, e’ un ottimo esempio anche per i più giovani, per la sua puntualità e la sua meticolosità negli allenamenti. Un vera guida, insomma». Un campione che il Paravia, in una stagione fondamentale per il rilancio del volley torinese, si tiene ben stretto: le alte posizioni di classifica sono anche (e soprattutto) merito suo. Le speranze di promozione in B1 passano dalle sue mani: che, fino ad ora, sono state una sicurezza.

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KAPPA TORINO 1999-2000

Partendo dall’attività sportiva praticata per gioco nella palestra della scuola media di Vico, ho finito per calcare i campi di buona parte dell’Italia, giocando in serie B1 e A2. Su quei campi ho avuto la fortuna e il piacere di incontrare, come compagni di squadra e come avversari, alcuni veri campioni di questo sport. In questo modo ho rinunciato per anni al mio tempo libero (e anche a gran parte della cartilagine delle mie ginocchia!), ricevendo però in cambio molte soddisfazioni (fra le altre, ricordo con piacere la promozione in serie A2 con la Kappa Torino, due secondi posti in Coppa Italia di serie B, una finale dei Campionati Nazionali Universitari).

Ho cessato l’attività agonistica a 37 anni, perché ormai l’impegno sportivo risultava incompatibile con la professione di avvocato e perché (questa è la versione di mia moglie!) potevo accontentarmi di un quarto di secolo di pallavolo giocata. Ora faccio parte di una società sportiva amatoriale over 40 (Volley Club Torino) che raggruppa diverse “vecchie glorie” della pallavolo piemontese e partecipa a manifestazioni di promozione di questo sport; insomma, per passione, ogni tanto faccio ancora qualche salto sotto rete.

Daniele Bertarione

 

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