ELENA GUARINI

ELENA GUARINI, LA PASSIONE PER L’INSEGNAMENTO

Elena Guarini è nata a Torino il 19 agosto 1941, ma dal 1971 vive in Valchiusella, a Vico, dove si è sposata col musicista Bernardino Streito (vedi pagina).

Elena ha seguito il corso di studi universitari all’Ateneo di Torino e si è laureata in Lettere Classiche nel 1964, appena ventitreenne, discutendo la sua tesi su Sant’Agostino col  professor Michele Pellegrino (vedi biografia a fondo pagina), colui che di lì a pochi anni sarebbe diventato uno dei più illuminati arcivescovi cardinali di Torino. Successivamente è stata per un anno borsista del C.N.R. e assistente volontaria alla cattedra di  Letteratura Cristiana Antica.

Dopo la proficua esperienza di ricercatrice, ha insegnato per cinque anni presso la scuola media di Borgofranco d’Ivrea, poi, dal 1976 al 2004 è stata docente di italiano, latino, greco, storia e geografia al liceo classico Botta di Ivrea (insegnante di lingua e letteratura latina e greca nel triennio).

Questa trentennale carriera, dove, negli ultimi anni, ha avuto il piacere di avere come colleghi alcuni suoi ex allievi sia della media di Borgofranco, sia del liceo di Ivrea, l’ha completamente assorbita, come dichiara ella stessa, poiché è riuscita a coniugare perfettamente l’interesse per la ricerca con l’impegno scolastico, anzi, ciò che ha imparato in fatto di metodo di ricerca lo ha messo a servizio delle sue classi, con molto apprezzamento di quest’ultime.

Suo grande compiacimento è stato il vedere molti suoi alunni scegliere l’indirizzo delle Lettere Classiche, un corso di studi che non promette carriere brillanti ma che è pura passione per la cultura e conduce quasi unicamente all’insegnamento.

In una tiepida, soleggiata giornata d’inverno, uno di quei giorni in cui la Valchiusella sembra un piccolo paradiso terrestre, mentre la sottostante pianura piemontese è avvolta nella nebbia, la professoressa Elena mi riceve nella sua casa vicolese in località “Madan”. È una donna attiva e piena di interessi. Rivela di aver sofferto, dopo la pensione, per la propria assenza dalla scuola, innanzitutto perché le è venuto a mancare il rapporto con la classe che fa nascere la pluralità del dialogo: «Devo proprio dire» sostiene, «che sono … un animale da aula».

Ricorda i tempi dell’università con estrema gioia, con molto equilibrio e all’interlocutore non dà l’impressione che da quegli anni sia trascorso quasi mezzo secolo. Rammenta le tante persone conosciute e la prima volta che sentì parlare della Valchiusella: «Mi ricordo che mi domandai con curiosità dove si trovasse Meugliano, paese da dove arrivava un mio compagno di studi di qualche anno più anziano di me, poiché aveva già intrapreso la professione di insegnante elementare. Si trattava di Bernardo Bovis» (vedi pagina). Rivive in modo grato e con affetto sincero la sua conoscenza e collaborazione col professor Pellegrino: “Era un uomo di grande rigore filologico ed estremamente buono, carico d’una profonda disponibilità umana. Lo ricordo come un eccellente professore che sapeva offrire il meglio di sé, sia sotto il profilo culturale che sotto quello umano” . Quando fu nominato Vescovo da Papa Paolo VI, continuò ad insegnare per qualche mese, poi il suo nuovo incarico non glielo rese più possibile; credo abbia accettato la porpora  per dovere di obbedienza, ma come un pesante carico da sostenere”.

Elena Guarini è una donna di grande cultura e di immensa modestia; una donna che ha dedicato la vita allo studio e che non fa assolutamente pesare la sua formazione intellettuale sul prossimo, ma anzi, si rapporta con affabilità e semplicità con ognuno.

Nei lunghi anni in cui si è dedicata all’insegnamento e a fare la mamma ai suoi due figli, ha sempre rifiutato le offerte di collaborazioni esterne pervenute, ma dopo il pensionamento ha accettato la proposta dell’editrice Paravia per la consulenza ad una pubblicazione sulla letteratura greca.

Nel 2005 ha curato la revisione generale del testo di letteratura greca in sei volumi Eλλήγikà (Ellenikà), i cui autori sono Rossi, Gallici, Vallarino, Porcelli, Fadda, Pasquariello.

Nel 2007, sempre con Paravia, ha pubblicato come coautrice, assieme con Pier Luigi Amisano, Katà λóγov (Katà logon), ovvero “secondo ragione”, ossia, ragionando con le parole. In questo testo, che è una raccolta di esercizi e versioni di lingua greca per il triennio, si è occupata principalmente dei percorsi tematici corrispondenti alle classi: 1°) I greci e i popoli “barbari”: usanze, curiosità e pregiudizi. 2°) L’insegnamento di Socrate: dal quotidiano all’eterno. 3°) L’oratoria: fatti e misfatti di cronaca.

Questo terzo percorso, avrebbe voluto intitolarlo “Fatti e fattacci di cronaca”, poiché lo trovava più diretto: «Non c’è nulla di strano»: sostiene Elena Guarini che i fattacci che oggi riempiono le pagine dei quotidiani e sono messi in evidenza dalla televisione sono sempre accaduti da migliaia di anni in eguali proporzioni: “nell’antica Grecia ce ne sono molti, e per di più i greci erano un popolo piuttosto litigioso”. Di quest’opera l’editrice ha divulgato altresì un’edizione “leggera” (ridotta) che si può trovare parzialmente anche online.

Nel 2008 la professoressa Guarini è stata contattata dall’Editrice Talìa per la redazione e la revisione generale di un vocabolario di lingua greca antica studiato per i ragazzi di oggi, con caratteri di leggibilità, esemplificazioni e apparato didattico che faciliti il lavoro di indagine su testi antichi, altrimenti difficilmente decodificabili. Insomma, un’opera che innova i metodi di studio e ricerca, rivolta alle nuove generazioni. Questo lavoro che uscirà a marzo del 2011 e porterà il nome di Maria Antonia Carbone, vede tra gli altri autori alcuni docenti del liceo Botta di Ivrea e del liceo Val Salice dei Salesiani di Torino: Alessandro Col, Clara Elena, Marco Fanelli, Paolo Gardino, Elena Guarini, Roberta Levrero, Luca Loiacono, Andrea Perinetti, Arturo Rosso, Paola Scaletti, Michele Zaio.

Quando la finestra del secondo piano del “Madan”, lo studio di Elena, non è illuminata fino a tarda sera, è segno che ella si sta dedicando alle prove o a qualche concerto della Corale  Polifonica Valchiusella della quale è voce (soprano e contralto) dal 1967, è di cui da alcuni anni è anche presentatrice assieme alla collega Lucia Mongiano.

Katà lògon

Il vocabolario

Breve biografia del Cardinale Pellegrino.

Michele Pellegrino nacque a Centallo (Cn,) in frazione Roata Chiusani, il 25 aprile 1903. Entrato nel seminario minore di Fossano nel 1913, fu ordinato sacerdote il 19 settembre 1925.

Laureato in teologia e filosofia, fu titolare delle cattedre di Letteratura Cristiana Antica e Grammatica latina e greca all’università di Torino dal 1941 al 1965.

Il 18 settembre 1965 il Santo Padre Paolo VI lo nominò arcivescovo metropolita di Torino e nel concistoro del 26 giugno 1967 gli impose la porpora cardinalizia.

Fu un ministero molto proficuo il suo: incrementò il ruolo dei laici all’interno della Chiesa torinese, cambiò la ripartizione delle vicarie, si adoperò per l’attuazione delle disposizioni conciliari e diede impulso alla rinascita della facoltà di teologia a Torino. Lodevole la lettera pastorale “Camminare insieme” del 1971.

Raggiunti i limiti d’età, rassegnò le dimissioni dalla Cattedra di San Massimo  il 27 luglio 1977 lasciando la guida della diocesi al Vescovo Anastasio Ballestrero.

Ritornò alla Casa del Padre il 10 ottobre 1986. Le sue spoglie mortali riposano nel cimitero di Roata Chiusano.

A lui è dedicata la sede del Sermig di Torino, l’Associazione Centro Studi Universitari Michele Pellegrino e dal 2003, presso la sua casa natale, è stato allestito un piccolo museo a lui dedicato.

 nella foto qui sotto il Cardinale Pellegrino alla radio vaticana

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