LIDO GEDDA

LIDO GEDDA

         Il professor Lido Gedda è nato a Brosso il 5 agosto 1948. Si è laureato con il professor Guido Aristarco discutendo una Tesi sul cinema dal titolo «Ejzenstein e la politica culturale in U.R.S.S. negli anni 1925/1935» ed è passato successivamente ad occuparsi di studi teatrali, collaborando a lungo con la cattedra di Storia del Teatro dell’Università di Torino in qualità di cultore della materia. In tale ambito ha tenuto seminari, ha partecipato a commissioni d’esame ed è stato abituale correlatore di Tesi di Laurea.

            Nel 1988 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Discipline dello Spettacolo sostenendo una dissertazione dal titolo: «Maschere di Enrico IV. La tragedia pirandelliana nella storia della regia». Negli anni 1991/1993 è stato titolare di borsa di studio Post-Dottorato biennale, per attività di ricerca relativa all’area disciplinare di «Discipline dello Spettacolo», presso l’Università di Torino.

            Collabora abitualmente alla Rivista di studi teatrali «Il Castello di Elsinore», sin dall’atto della sua fondazione. Nell’a.a. 1997/1998 ha coperto l’insegnamento di Organizzazione ed Economia dello Spettacolo, in qualità di professore a contratto, presso il DAMS di Torino. Nell’a.a. 1998/1999 è diventato Ricercatore di Storia del Teatro presso la Facoltà di Scienze della Formazione, e per tre anni ha tenuto per affidamento il corso di Storia del Teatro Moderno e Contemporaneo.

            Dall’a.a. 2002/2003 è professore presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Torino, per l’insegnamento di Teoria e Tecniche del Teatro Educativo e Sociale.

            Nei suoi studi si è occupato di drammaturgia e di messinscena fra Otto e Novecento oltre che di avanguardia. come testimonia il volume sul regista polacco Kantor, frutto della collaborazione di diversi studiosi dell’Università italiana, da lui stesso curato, oltre alla partecipazione al volume in oggetto con un suo saggio.

            Ha inoltre pubblicato il volume La scena spogliata. Scritti sul teatro italiano del riflusso, in cui vengono presi in esame alcuni spettacoli teatrali tra il 1968 e i primi anni Ottanta.

            Per molti anni si è poi occupato dell’Enrico IV di Pirandello, sia sul versante della ricostruzione archeologica degli spettacoli più significativi in Italia e all’estero (mediante un lavoro di ricucitura di esiti di recensioni, fotografie di scena e contributi video),sia in ambito più propriamente testualistico. Di tale lavoro è stata data  alle stampe una prima anticipazione con il volume L’Enrico IV di Pirandello da H. Prutz a G. Pitoëff.  La ricerca complessiva è stata  pubblicata nel volume edito da Laterza dal titolo Recitare l’«Enrico IV» di Pirandello. Sempre su Enrico IV lo scrivente ha prodotto altri due studi, uno di tipo analitico interpretativo, pubblicato in volume insieme al contributo di altri studiosi italiani e francesi, ed uno sulla tradizione cinematografica dell’opera.

            Dal 1996 ha iniziato un’indagine a tappeto sul teatro italiano dell’Ottocento che ruota intorno a Torino capitale. In pratica un’escursione sul grosso del teatro ottocentesco in Italia, perché non c’è stato attore famoso che nell’Ottocento non sia partito da Torino o non vi sia approdato. Un primo saggio in tale direzione è stato offerto dal volume a cura della Regione Piemonte dal titolo Teatro Piemontese dell’Ottocento. Il maestro e la ballerina. I suoi interessi ottocenteschi sono continuati con la pubblicazione,  nel 2000, del libro Giuseppe Giacosa. Commediografo e narratore. Il lavoro pone l’accento su Giacosa poeta dilettante (seppur ottimo cesellatore di versi come testimonia la sua lunga collaborazione con il musicista Puccini), scrittore di fortunati testi per il teatro del proprio tempo e infine novellista e narratore delle vicende delle genti alpine, dalla cui mentalità non si è mai completamente staccato.

            In occasione dell’avvento del XXI secolo, nel 2001, ha pubblicato una raccolta di studi sullo spettacolo del Novecento dal titolo Scene e personaggi del teatro del ‘900. In questo lavoro vengono presi in esame registi come Strehler, Ronconi, Kantor, Castri, Lavia, che a loro volta interpretano opere di Pirandello, Ibsen, Strindberg, Čechov, in una sintesi di ciò che di meglio il teatro tradizionale novecentesco ha potuto offrire al pubblico.

            Il ritorno all’Ottocento è sancito da un ponderoso volume in cui sono pubblicate le lettere, fino ad oggi inedite, che gli uomini di teatro e più in generale gli intellettuali della seconda metà dell’Ottocento hanno scritto a Vittorio Bersezio. Ne emerge un panorama assolutamente nuovo, in cui Vittorio Bersezio si colloca al centro del dibattito teatrale ottocentesco, diventando, nella seconda metà del secolo,  il padrone assoluto del teatro in Italia. Il lavoro, dal titolo emblematico Il teatro di prosa nell’Italia del secondo Ottocento. Lettere a Vittorio Bersezio, ha visto la luce nell’estate del 2003 e fornisce molti argomenti di studio e di riflessione per gli anni a venire. Il volume, oltre a produrre  duecentonovantaquattro documenti fra lettere private e contratti editoriali di vario genere, è corredato da un ampio saggio dello scrivente, in cinque capitoli, allo scopo di fornire un preliminare orientamento intorno alle questioni trattate nelle lettere.

            Dal 2003, in concomitanza con la nomina alla cattedra di Teoria e Tecniche del Teatro Educativo e Sociale, si è posto sulle tracce di una diversa concezione del teatro, l’esito provvisorio è contenuto nel volume Il teatro del disagio e del riscatto, pubblicato da Trauben nel 2007. È di gennaio 2010, l’uscita del suo sistematico studio sulla commedia in Italia dal titolo L’Italia in commedia, con l’editore Aracne di Roma.LIDO FOTO

Lido Gedda

Pubblicazioni

Volumi:

–         La scena spogliata. Scritti sul teatro italiano del riflusso, Torino, Tirrenia Stampatori, 1985, pp. 184.

–         L’Enrico IV di Pirandello da H. Prutz a G: Pitoëff, Torino, Tirrenia Stampatori, 1988, pp. 134.

–         Recitare l’«Enrico IV» di Pirandello, Bari, Laterza, 1993, pp. 252.

–         Teatro Piemontese dell’Ottocento. Il maestro e la ballerina, Torino, CRUT, 1996, pp. 64.

–         Giuseppe Giacosa. Commediografo e narratore, Torino, Trauben, 2000, pp. 266.

–         Scene e personaggi del teatro del ‘900, Torino, Trauben, 2001, pp. 278.

–         Il teatro di prosa nell’Italia del secondo Ottocento. Lettere a Vittorio Bersezio, Torino, DAMS, 2003, pp. 494.

–     Il teatro del disagio e del riscatto, Torino, Trauben, 2007, pp. 195.

–    L’Italia in commedia, Roma, Aracne editrice, 2010, pp 264.

Saggi su riviste o volumi miscellanei:

–         Wielopole/Wielopole e le «ossessioni» di Kantor, in AA.VV., Kantor. Protagonismo registico e spazio memoriale, a cura di Lido Gedda, Firenze, Liberoscambio, 1984, pp. 97-111

–         Enrico IV il paranoico, in AA.VV., Studi pirandelliani. Dal testo al sottotesto, Bologna, Pitagora, 1986, pp. 131-155.

–         Negli abissi della scena naturalista, in «Il Castello di Elsinore», I, 1, 1988, pp. 121-133.

–         Leone-Lionello e il «giuoco» del teatro, in AA.VV., Pirandello tra penombre e porte socchiuse. La tradizione scenica del Giuoco delle Parti, Torino, Rosemberg & Sellier, 1991, pp. 89-108.

–         Enrico IV al cinema, in «Il Castello di Elsinore», V, 13, 1992, pp. 31-56.

–         Lo spettacolo teatrale nelle recensioni e nelle fotografie di scena, in AA.VV., Il magistero di Giovanni Getto. Lo statuto degli studi sul teatro, Genova, Costa & Nolan, 1993, pp. 133-145.

–         Strehler 1951: «Casa di bambola», in «Il Castello di Elsinore», VI, 16, 1993, pp. 43-52.

–         La vendetta di Marta, l’amica delle mogli, in «Il Castello di Elsinore», VII, 19, 1994, pp. 43-68.

–         «Makropulos»  e la ronconiana rappresentazione della morte, in «Il Castello di Elsinore», VII, 1995, pp. 117-133.

–         Donne di casa Giacosa, in AA.VV., Fantasmi femminili nel castello dell’inconscio maschile. Atti del Convegno Internazionale. Torino 8-9 marzo 1993, Genova, Costa & Nolan, 1996, pp. 32-50.

–         Alcesti di Samuele, il ventre che risucchia ed espelle, in, «Il Castello di Elsinore», IX, 27, 1996, pp. 61-78.

Giacosa Bersezio: una storia lunga una vita, in «Ariel», XVII, N. 1, Gennaio-Aprile 2002,

–         pp.  105-125.

–         Vittorio Bersezio e l’Italia del suo tempo, in «Il Castello di Elsinore», XV, 43, 2002, pp.

–         5-26.

      –    Processo creativo e qualità artistica nella riabilitazione psicosociale, in AA. VV., Follia a

           teatro o  teatri della salute?, a cura di Lido Gedda e Alessandro Vallarino, Racconigi, Tip.

           Boston, 2004, pp. 1-13.

      –   Un canavesano protagonista del teatro italiano di fine 800,  in AA. VV., Il canavesano 2006,

          Ivrea, Bolognino, 2006, pp 35-56.

      –   Savinio: Il sesso, la madre, la morte, in «Ariel», XXIV, Gennaio-Aprile 2009.

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