Conoscere la Valchiusella tra presente e passato

LA PRIMA COMMEMORAZIONE DEI CADUTI DELLA 1° GUERRA MONDIALE DI VICO, MEUGLIANO, NOVAREGLIA

Il 18 maggio 1919 a Vico convengono rappresentanze militari e civili per commemorare la fine del grande eccidio della spaventosa guerra da poco terminata. La cerimonia prevede il ritrovo sulla piazza Garibaldi, la Messa in chiesa parrocchiale, la posa della lapide sulla facciata del Palazzo Municipale e gli interventi delle autorità sull’apposito palco predisposto in piazza.

Si ricordano le perdite dei tre paesi componenti la parrocchia: Vico, Meugliano, Novareglia.

Molte famiglia vicolesi hanno avuto un lutto, tutti sentono il dovere di partecipare, di ricordare e di ringraziare.

Nella chiesa di San Giovanni Battista il maestro don Giuseppe Rivara, intona all’organo “La leggenda del Piave”. Poi, con un inno sacro, ha inizio la funzione presieduta dall’arciprete don Domenico Pagliotti. Sarà per lui anche un commiato da Vico, poiché dopo poche settimane andrà a Ivrea perché promosso al rango di Canonico della Cattedrale ed arriverà in paese don Pietro Aimino. Don Pagliotti ha trascorso tutta la Guerra a Vico: ha salutato quei ragazzi alla loro partenza; ha dovuto, in molti casi, annunziare lui le ferali notizie ai familiari ed è stato lui a celebrare il rito funebre per quei poveri soldati. Un rito che a volte si svolgeva in assenza di quei corpi, alcuni dei quali riposano lontano. Sono diciotto caduti.

Durante il discorso in piazza, una voce di cui non è giunto fino a noi il nome, richiama così alla perpetua memoria i nomi e le brevi storie dei caduti:

1)      Antonio Saudino Fuset di Antonio e di Maria Allazetta, nato nel 1881 a Meugliano – del 4° Alpini: ferito al secondo giorno di combattimento (28 maggio) a Caporetto. Dopo il ricovero ad Udine, morì ad Asti l’11 agosto 1915. Sepolto a Vico.

2)      Natalino Maurizio, morì per avere perso gli arti inferiori nella battaglia del Monte Nero la sera del 5 settembre 1915. Sepolto nel cimitero di guerra di Valle Doblar.

3)      Giuseppe Saudino Dughera di Bartolomeo e di Marianna Beratto, classe 1892 – II Reggimento Granatieri. Morì l’8 agosto 1916 sul Monte San Michele.

4)      Pietro Seardo di Giacomo di Novareglia, alpino, deceduto a 24 anni il 26 ottobre 1916 e sepolto nel Cimitero dei Sette Comuni. (L’ufficiale superiore nel dargli l’estremo saluto lo nominò come il soldato più buono).

5)      Pietro Valentino Saudino Fuset di Meugliano di Antonio e di Andreina Trucco – II Reggimento Fanteria. Morto a trent’anni sul Monte Nero nell’ottobre 1916 a seguito di gravi ferite.

6)      Antonio Saudino Fuset (cugino del precedente) fu Martino, classe 1898 – I Reggimento Artiglieria. Morto per broncopolmonite in ospedale a Milano il 10 luglio 1917.

7)      Raimondo Giono classe 1889. A seguito del combattimento di Val Lagarina fu dichiarato disperso il 26 agosto 1917.

8)      Giovanni Giorio di Battista – VII Bersaglieri. Disperso dal 9 novembre 1917 mentre combatteva sul Cadore, in Val Camuna, lago d’Iseo.

9)      Giovanni Saudino Chine di Meugliano, classe 1894. Tenente, caduto il 22 agosto 1917 a Barsizza .

10)  Ernesto Alba fu Martino e di Anna Murizio di Meugliano. Morto all’ospedale da campo n° 83 per febbre tifoidea. Sepolto ad Aquileia.

11)  Pietro Bertarione fu Augusto e di Maddalena Bertarione di Novareglia. Morto all’ospedale militare di Verona il 28 febbraio 1918.

12)  Giuseppe De Mercanti, classe 1878 – lattoniere. Il 1 marzo 1918, dopo un anno di fronte aggregato al II Battaglione della Milizia Territoriale, mentre si recava a Novara, trovò la morte per cause sconosciute a Strambino.

13)  Giovanni Pastor fu Battista e di Emma Oberto – granatiere. Morto il 3 luglio 1918 sulle sponde del Piave.

14)  Damorridde Saudino Ceis di Martino, classe 1898. Morto in Albania il 12 agosto 1918.

15)  Antonio Leo fu Michele e di Maria Franza, classe 1893. Ferito, morì a Torino lasciando la vedova Augusta Rigat di Ulzio e due bambini.

16)  Giovanni Giorio fu Domenico, classe 1895. Morto il 28 dicembre 1918 in seguito a lungo ricovero in ospedale.

17)  Costantino Bellino, classe 1892 – dell’Artiglieria Autocampale. Ferito in azioni belliche e ricoverato all’ospedale di Padova, morì il 30 novembre 1918.

18)  Diego Giraudo, ricoverato per complicazioni polmonari a Milano. Morì per un improvviso aggravamento, mentre, nel gennaio 1919, tornava a Vico.

Nella foto: i coscritti del 1889. Tra di loro c’è Raimondo Giono (n°7)

Coscritti Vico 1889

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