QUINTINO SELLA IN VALCHIUSELLA

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QUINTINO SELLA A TRAVERSELLA, VICO E MEUGLIANO.

L’illustre Quintino Sella (Mosso 7 luglio 1827 – Biella 14 marzo 1884), ingegnere, scienziato e ministro  e fondatore del C.A.I. nel 1863,  era di casa in Valchiusella.

Lo si ricorda nelle importanti tracce lasciate a Traversella, nelle miniere, dove, assieme al collega Alcide Froment, sviluppò il metodo per la flottazione e la separazione del materiale magnetico (per la separazione della calcopirite e della magnetite). I suoi nuovi  procedimenti per l’arricchimento del minerale l’introduzione delle separatrici a tavole scosse, fecero sì che le miniere traversellesi aumentassero notevolmente la loro produttività. Da Traversella questi sviluppi si diffusero ben presto in tutto il mondo minerario.

Il 24 agosto 1879 si svolgeva a Ivrea il Congresso del C.A.I. e tutte le escursioni previste avevano partenza da Vico. A fino agosto Sella era a Vico per guidare l’avvio delle camminate. Ricevuto dalle autorità municipali, ebbe anche un colloquio con l’arciprete don Francesco Panetti. Il medico condotto dottor Pietro Antonio Ghina, fine latinista, fece il brindisi. Eccone uno stralcio: “Diva scansuros aditus Talurni, Diva tacturos apices Tricornes, serva et ituros super alta Martis, culmina montis” (Preserva, o dea gli escursionisti di Talorno e gli alpinisti che saliranno ai Corni, oppure che si arrampicheranno sopra gli alti picchi di Monte Marzo). Rispose Sella facendo un brindisi a tutta la Valle di Brosso, al sindaco e agli abitanti di Vico e principalmente alla graziosa regina Margherita. Dopodichè dichiarò sciolto il congresso del 1879.

Il Sella accettò altresì con gioia l’invito del conte Ernesto Ricardi di Netro, suo collega in Parlamento, nella villa di Meugliano, dove si era preparato un sontuoso banchetto. I giardini di palazzo Ricardi si riempirono di illustri personaggi della Torino bene, di alpinisti e di gente del popolo.

 

Alle escursioni non parteciparono moltissimi alpinisti a causa del tempo inclemente. Nell’autunno dello stesso anno Vico venne investita da una grande alluvione che fece straripare il rio Gallo (oggi coperto) il quale travolse numerose abitazioni del concentrico.

Ecco il programma delle escursioni:

I)                   acensione al Monte Marzo

II)                 da Vico a Ronco in Val Soana per il Colle delle Oche

III)              da Vico a Ronco per il Colle Pian di Talorno

IV)              da Ronco a Cogne per il Colle Bardoney o per il Colle della Nuova

V)                da Vico a Champorcher e Cogne per la Bocchetta dei Corni e il Colle Fenetre.

VI)              Acensione al Monte Barone

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